mercoledì 28 settembre 2011

Chi ha voglia di giocare con me? (Prosegue l'iniziativa di Chagall)

Oggi giochiamo! ;)

Qualche giorno fa, il mio simpatico vicino di blog Chagall deve aver battuto la testa su un'anta della cucina e... ah no, quella di solito sono io. Anche perché lui è uno spirito, non batte la testa da nessuna parte, se mai la trapassa allegramente.
Rifaccio. Il nostro "una ne pensa e cento ne fa" ha lanciato una simpatica iniziativa a cui la sottoscritta ha aderito senza riserve: Chagall ha scritto l'incipit di una fiaba e poi ha lasciato il seguito al primo avventore del suo blog che si fosse dimostrato entusiasta. Ora... a me l'entusiasmo non manca. Non mi manca nemmeno l'amore per le fiabe, che è sempre un piacere leggere o ascoltare, né tanto meno per la scrittura, si può dire il mio pane quotidiano.
Ma santo cielo... ho scoperto che non è proprio il genere di scrittura che mi ispira di più! =_='''
'Na faticaccia per due righe, non avete idea.
Be', comunque alla fine ce l'ho fatta. Credo. Anzi, mi scuso per chi aspettava presto il seguito che tanto presto non è arrivato.

Prima di leggere la fiaba in questione, vi lascio alle poche ma semplici regole per partecipare.

1) Per non far torti a nessuno, si aggiudica il seguito chi per primo lascerà un commento di seguito al post, chiaramente con l'esplicito intento di voler proseguire. Potete sbizzarrirvi con la fantasia, e tutti possono partecipare, purché ci sia un certo nesso logico con quanto è già scritto e con la struttura tipica di una fiaba.

2) Si riporta nel proprio sito o blog le parti già scritte senza modificarle e lasciando per ciascuna  il nome del rispettivo autore (magari con link incluso, fa sempre piacere). Di seguito a quelle, largo spazio al vostro pezzo (per buona misura, non superate una pagina word, o diventa un romanzo!). Ricordate, avete una settimana di tempo, non di più!

3) Se un autore lo desidera, può aggiungere un'altra regola inerente indicazioni precise sul proseguimento della fiaba. Esempio: "Ci devono essere almeno tre prove per la figura dell'eroe". Oppure: "l'oggetto magico che aiuterà la principessa o l'eroe sarà in realtà un animale domestico parlante. O un portacipria di broccato..." ecc.

4) Si va avanti finché la fiaba non ha termine. :)

E ora buona lettura! 

La principessa e la sarta

C'era una volta una principessa molto bella e vanitosa. La fanciulla passava le giornate a rimirarsi nello specchio, cambiarsi d’abito e pettinarsi i capelli in mille modi differenti.
Un giorno il re preoccupato per quella figlia già grande e ancora così frivola le disse: «È giunto il tempo per voi di maritarvi. Il mese prossimo organizzerò tre grandi feste da ballo a cui inviterò tutti i principi dei regni confinanti. Tra loro sceglierete il vostro sposo».
«Acconsento ad una condizione», rispose la principessa sciocca. «Convocherete la sarta più brava del regno perché mi confezioni per ogni ricevimento gli abiti più sontuosi che siano mai esistiti».
Il re sbiancò all'istante. C'era solo una sarta, in tutto il regno, in grado di confezionare gli abiti più stupefacenti che occhio umano avesse mai ammirato. Ed era una strega.
Povero me, come farò? pensò il re, mordicchiandosi il labbro in modo assai poco regale. Eppure era la sarta migliore. Le sue stoffe erano così pregiate, leggere e splendenti, che si diceva fossero fatte di sottili fili di ragno, oro di ali di farfalla, profumo di gigli e fusa di gatto.
«Mia cara» tentò il re, «avete già molti abiti, di sicuro troverete il più adatto.»
La principessa pestò forte un piede a terra, allargando la boccuccia a dismisura per enfatizzare tutto il suo sdegno. «Padre! Come potete pensare che indosserò uno dei miei vecchi abiti proprio davanti ai miei pretendenti? Non vorrete che nel regno si dica: "il re non ha denaro per maritare la sua unica figliola"!»
Il re arricciò le labbra, indeciso se dar credito a una simile accusa. Alla fine acconsentì alla richiesta della figlia: se quella era l'unica condizione a cui avrebbe dovuto sottostare, l'avrebbe fatto per il bene del regno e della corona.
Pochi minuti più tardi, un messo reale galoppava a perdifiato fuori dal castello, diretto alla Palude del Mairitorno, dove abitava la strega Robinia, signora delle Terre Fetide e migliore sarta di tutto il regno.
[Deb]

Bene... da qui in poi, la fantasia a voi! :)

9 commenti:

  1. Eccomi! Eccomi!

    Ahah! Fantastica questa fiaba modaiola... vedremo come potrei proseguirla...

    (commento contenuto per ragioni tempistiche!!!)

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  2. Ecco, ora che mi sono aggiudicato il posto posso commentare meglil.
    L'idea mi stuzzica davvero molto, come voi mi piacciono le fiabe e la scrittura e questi esperimenti collettivi mi affascinano sempre! *__* Sto già vagando con la mente in cerca di lidi da esplorare!!! Mwahahahah!!!

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  3. Vocettino, che piacere e onore averti tra queste pagine piene di pelo di gatto! (è autunno pure per il Silm). ^_^
    Ecco, meno male che partecipi, perché se no sarei venuta a prenderti sugli alberi di mele, lì, dove stai. ;) Lo so che ti piacciono le fiabe, e so pure che ti riescono benissimo, quindi lavoraci caro, lavoraci.
    Ah! Mi raccomando, adesso non pestatevi per il proseguo della fiaba, tu e il Menestrello Lerigo, eh? Porello, si era prenotato con tanto entusiasmo... Voce, ricordati che hai una moglie adesso! (Santa donna, aggiungerei). ;)

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  4. [Il menestrello si avvicina, sotto braccio ha ancora il liuto fidato, ma l'aspetto trasandato e le occhiaie la dicono lunga sull'ultimo banchetto di corte]

    Salve, codesto menestrello cede volentieri lo posto allo messer Voce: esso è troppo stanco per lanciar guanto di sfida e cercar di riguadagnar posiziona perduta! Attenderà proprio turno per proseguo di siffatta fiaba mentre messer Voce prosegue, non v'è dubbio che sarà occasiona per fare canoscenza di altro stile e arte!

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  5. Grande Lerigo, sei sempre un signore. Checché ne dica il tuo padrone festaiolo, hihihi...

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  6. Deb, è fantastico! Adesso avrei voglia di continuare io. Vediamo cosa combina Voce!
    solo due cose:
    - hai dimenticato nelle regole che chi scrive un pezzo (se lo desidera) può lasciare una regola per gli scrittori successivi. Cioè un'indicazione sulla trama che bisognerà seguire scrupolosamente.

    - Potresti cambiare quel "ma non del tutto sciocca"? Nella parte precedente avevo scritto che pensava fosse sciocca. Lo so, sono fetente e ultra pignolo. XD

    Io avrei già in mente qualcosa con gli elementi che hai messa. Ma ormai la fiaba è di Voce. Vedremo :D

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  7. Ok, Chagall, vado con le modifiche! Nessun problema... come ti dicevo, la fiaba è tua! ;)

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  8. La nostra storia, vorrai dire.

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